Non parlerò di conseguenza de lo dubbio saggio, perché quello rende grande l'uomo de la scienza, de la legge, de la chiesa, de la politica e chiunque altro si ravveda ne lo sentore de la profondità de la propria coscienza. Per costoro a governare la vita è il buon senso, perché hanno ben chiaro che nulla è fisso, ma tutto muore e cambia, in loro vi è quindi giusta tolleranza di sapersi ammorbidire. Parlerò di conseguenza come terapeuta de lo dubbio amaro, da non confonderlo con la indecisione, perché quella è assolutamente altra cosa. Qui parliamo de lo dubbio amaro, quello che ti arroventa l'anima, ti ferisce il cuore, quello che ti manda fori da li gangheri, che ti disorienta lo pensiero. Perché allora lo dubbio amaro ha in sé questa dannata presa ? William Shakespeare ne ha fatto scola di quanto esso sia tedioso, perché quando c'è di mezzo il dubbio sarà finita così la pace sotto le lenzuola, nei palazzi de la storia, nella politica e in ogni cosa. Lo dubbio amaro se persiste si farà veleno, se ti andrà bene, nel peggio ti cambierà la vita; se ti andrà male, nel peggio ti accompagnerà into al capezzale. Esso è tormento, perché ti ruberà lo equilibrio; ti farà diventare altra cosa, perché quando trionfa il dubbio, il dubbio amaro, non vedrai più le cose per come le vedevi prima. In analisi ho visto uomini per lo dubbio diventare demoni, per lo dubbio donne diventare streghe. Altri per lo dubbio diventare santi, altri ancora per lo dubbio diventare assai pericolosi. Ho visto ancora per lo dubbio rocce piegarsi, altri per lo dubbio diventare alcolizzati. Lo dubbio amaro non guarda in faccia niuno, neppure al grande prelato, nel pensare all'aldilà come una bella favola, perdere così la sua regalata fede. Ma anche per lo comunista, lo comunista incallito nello avere lo dubbio che qualcosa non abbia funzionato; ma non dirà di meglio il consumista perché ne lo dubbio consuma, consuma, il sistema si è così castrato. Insomma lo dubbio è la rovina per qualunque sia la sua dinamica. Prova un po' a pensare al medico, nel pensare a lo dubbio di avere sbagliato dose; al chirurgo per la sua mano tesa; l'avvocato per essere andato dritto dritto; lo giudice per la sua non vegliata condanna; lo generale per la sua decisione e la catastrofe poi de la sua armata; il poliziotto per non avere ascoltato prima; e l'ingegnere per la diga, lo palazzo, lo ponte, la casa, nella sgradita sorpresa poi che come nulla tutto cada; lo professore con l'allievo per non aver avuto maggior intuito e la giusta tolleranza per quella precisa circostanza. Vedi un po' allora di pensare prima, ad aprire la porta a lo dubbio amaro, ci vuole tanto fegato e coraggio, perché una volta entrato, ti resterà lo coraggio, ma ti sarai mangiato così lo fegato. Impara allora a sostituire lo dubbio con la incertezza, perché un conto è dire ho il dubbio, il dubbio amaro, altro è dire, non ne sono certo. C'è una leggera differenza perché ti porterà into a la tua coscienza che a questo mondo nessuno è perfetto e chiunque può sbagliare.
OGNI BENE