SEMPLICI RIFLESSIONI

Tavola quinta



Un sasso non si chiede se è
un sasso, una gazzella non si
chiede se è una gazzella,
una stella non si chiede se è
una stella, e neppur di questi
niuno è in grado di stupirsi,
e niuno paranco sa a chiedersi
della morte e neppure cosa
vi è nel dopo

Ma l'uomo SI !

L'uomo se ha il privilegio
di stupirsi ha puranco
il grave compito di
chiedersi che ci sta a
fare in questo mondo
e puranco che vi è nel dopo

Se all'uomo la natura
o Dio ha pensato a questo
una ragione va da pur d'essere

Donde viene quella scola
di pensiero che afferma
che non vi è finalità,
a costoro mi domando se,
chiamiamolo pure Dio, è così
tanto scemo da far le cose,
che financo il falegname
nel fare una sedia non
sapesse già perché la fa,
penso che neppure Giacomino,
il tonto del quartiere quando
ero ragazzino, non avrebbe
problemi a rispondersi

E' chiaro che se l'uomo
guarda le cose con occhi
del salmone e non va a
spingersi oltre la
immaginazione:
TANTO VEDE E
TANTO E' TALE

Se l'uomo sa di dover morire,
se l'uomo ha questa
consapevolezza, non sia
solo un fardello di paura,
ma ne abbia invece a
comprendere il significato
più alto, quello della Evoluzione
e di conseguenza non è mai
per questo fine a se stessa

Sta all'uomo nel libero
pensiero, aprirsi nelle cose
e alla verità dei cieli



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