Vade retro, si era sempre fin qui detto, questo pasticciaccio della storia credo vada ora pur chiarito.
Ma diciamolo, anzi confessiamolo; cosa mai poteva dire per la cultura di quel tempo il Gran Maestro della storia, nel far capire all'omo, che vi era in lui qualcosa di oscuro che andava allontanato, se avesse parlato come si fa oggi di Ombra o di Inconscio; già era difficile far scattar il Vade Retro, figuriamoci per quella povera gente a sentir parlare di Ombra e di Inconscio.
Ma stiamo anche attenti, che gli antichi non è poi che fossero tanto fessi, perché quando salutavano il Dio Sole, che nello andar a nascondersi per poterse riposare, spuntava fora per sua mancanza la oscurità.
E non è così poi il senso, che noi moderni chiamiamo l'Ombra, come a dir le trame che si nascondono nella oscurità, tranne che poi son rimaste sempre quelle, anche se il nome par che sia così cambiato.
Figuriamoci per l'omo di quel tempo che non v'era l'Enel a illuminar le case, ma quanta paura in quell'oscuro; si poteva anche allora raccontare, ma diciamolo vi era una consolazione; non avevano come per noi lo incubo della bolletta da dover pagare, che guarda poi per caso abbia sempre da aumentare.
Ma se per gli antichi l'Ombra era lo oscuro, per noi moderni che cosa veramente è ?; ch'io per non darle molto peso, quasi a volermela fare amica, 'perché non si sa mai', chiamarla così per gioco, 'Sua Maestà'.
Se state attenti e buoni, o miei fedel lettori tenterò così a voi di raccontare.
Bella, brutta, alta e larga; sembra fatta di tutte le misure. Ma cos'ha sta Ombra pazza che pazza proprio poi non è, a volerci sempre a comandare?
Sbuca fori da tutte le parti e per tutte le ore. Par non voglia mai distrarsi, sta stronza; non va mai a riposarsi; ma perché sta sempre in guardia? Forse forse, posso pensare che abbia anche lei il famoso sogno nel cassetto da voler realizzare, non vuol dar spazio a niente, ha la fissa per il potere, perché ha scoperto nel suo dire, le parole dell' Onorevole Andreotti che: "CHI IL POTERE NON HA, SE PUO' PURE LOGORA'''.
Ma guarda un po' sta cosa; io che mi alzo sempre di bon ora, perché ho tante cose in mente, ho pure sta monella che se vuole intrufolare. E non è mica poi tanto scema; sembra pure intelligente. Molte volte è lei che riesce sempre a spuntarla. Ma perché ha tutto sto potere? Dio quella volta, perché così ci ha fatti, non aveva altro in mente? Proprio de sta Ombra ci doveva incollare? Ma il buon Dio sa cosa vuole da noi omini; se sta Ombra l'ha pur messa, una ragione ci sarà. Stai a vedere, quasi quasi, se non sono poi così tanto tonto ce posso pur giocare, ma stiamo anche attenti che a giocar col fogo ci possiamo pur bruciare.
Sta pur a vedere allora che ho capito cosa voleva dire Dante con lo suo Inferno: "Per tutti quelli che si credon furbi, in sto modo te può raggirare".
Ce lo ha insegnato molto bene anche il Gran Maestro de la storia che per 40 giorni e 40 notti ha dovuto meditare per via della tentazione; 'se star a capo d'Israele o a fianco del Padre lassù. Non sarà stata una cosa poi da nulla, se poi per andar a dir al Ponzio Pilato - "Il mio Regno non è di questo mondo", il Maestro della storia ha pur lui impiegato tanto tempo per non lasciarsi abbindolare da sta diabolica Ombra'.
Ma ci ha fatto ben da scuola di quanto potente essa sia.
Ma cos'è allora questa ombra, che tanti libri della storia ha così tristemente saputo riempire, senza mai dare un po' di tregua a sto pover'omo che in nome suo ha dipinto tutti i tempi ? Mi sorge pure un dubbio; che sia perché è socio della mela ?
Ecco allora che ho capito qual è l'antidoto, lo diceva già da molto tempo il Prof. Sirtori; 'mangia pure 'na mela al giorno, così ti toglierai il medico di torno !'. E' l'intestino dell'omo che ha bisogno de sto antidoto per poterla digerire, come sta un po' nell'animo che sa guardare dentro, perché il Bianco e Nero è segnato dagli opposti, è da questi che vien fori l'equilibrio e da che mondo è mondo son così che van le cose.
Nei tempi antichi come si poteva parlare de sto inconscio?; mica c'era la psicoterapia, Freud e Jung son nati nei tempi che venivan dopo, e in qualche modo ci si doveva pur arrangiare.
Ma che sta Ombra. Le bastasse il lettino per lasciarla così a sfogare?
Mi vien proprio a pensare che sia di no!; perché ognuno alla fine non si vuole guardare dentro, el groviglio de sta Ombra, lo fa troppo intimidire.
"Chi è senza Ombra, lanci la prima pietra !".
Abbiam tutti così capito che è meglio stare zitti e sta decisione di affrontarla e guardarla bene in faccia per dare aiuto alla coscienza, alla giusta convenienza, ci vuole allora assai coraggio e tanta buona volontà.
Mi vien a tal proposito in mente un episodio che ho vissuto tantissimi anni fa, a far le ferie nel mese di agosto, in quel luogo incantato che è Bellamonte nel Trentino. Sembrava il posto delle favole per tanta bellezza che ognuno ne rimane incantato. Venne però un giorno di grande pioggia quasi a sembrare il diluvio universale; star chiuso tutto il giorno in stanza non era poi cosa allegra. Nella tarda serata smise così la pioggia; era quasi buio e pure freddo, ma decisi lo stesso di farmi una corsetta perché così di moda andava lo jogging.
Presi così la macchina, vestito solo in pantaloncini e 'na maglietta, tanto è agosto e son pure in vacanza , mi ero detto, dimenticando che ero in montagna e a 1300 metri. Girovagando perché non conoscevo i posti, me ne andai così per un sentiero; mi vien in mente le parole di quel Dante: 'per quella selva oscura', e così fu.
Fermai così la macchina e mi misi a correre a più non posso; quando siam in vacanza par che ci sentiamo tutti dei leoni e a far il maratoneta ci vuole pur coraggio, perché non so per quanto mi misi a correre, forse perché rapito dalla forza della natura, un po' come quando per il sommozzatore dimentico di tutto, ma affascinato dalla bellezza dei fondali se non sta attento si lascia rapire dando così se stesso. Per me fu così; quando giunse la stanchezza, sudato e mezzo nudo, di lì a poco congelato e disidratato, mi sembrava allora di vedere una foresta, una foresta nera, senza luci, senza luna e stelle, un silenzio della madonna, non sapevo più dov'ero. Sopraggiunse ma era vero, anche la paura; non avevo orientamento, il cellulare non esisteva; là in quella selva oscura conobbi così per la prima volta Sua Maestà l'Ombra.
Figure strane, rumori strani; sta Val di Fiemme, meraviglia del creato, mi voltava così la faccia; vissi e vidi la natura da un'altra angolatura, mi pareva persino gli alberi che parlassero tra loro; sto rompicoglioni che ero io a rovinar la loro quiete, ma venne fori per fortuna anche lo spirito di conservazione; ritrovai le forze e dopo ben tre ore mi trovai in una strada a gridar: 'Ce l'ho fatta, ce l'ho fatta'.
Il Guerriero della notte sostenuto dall'archetipo alzò così la sua spada verso il cielo a proclamar vittoria.
Fu davvero una grossa esperienza; quanto sembrano banali poi le cose, una corsetta da niente e conosci un'avventura che ti segnerà così la mente, E' così che van le cose nella vita, chissà mai dove l'ombra ci può portare.
Anni dopo nello studiare il comportamento della mente, lessi che un Maestro Yogi, per conoscere lo oscuro, si era chiuso per tre giorni e tre notti in una stanza a conoscere il buio più totale.
Io per non essere di meno, curioso come sono, seguii quell'esempio, tanto poi, dissi, scoprire le cose è anche il mio lavoro.
Credo di aver capito, cosa mi volesse dire quel mio assistito che consumava L.S.D.; quali sian i mostri che si nascondono nel profondo della mente, e chiamiamola esperienza, ma vai a prend….
Vorrei, per giungere così alla conclusione di questo mio modestissimo lavoro, essere riuscito, di quale sia il mio pensiero nei riguardi de sta Ombra, sperando non di togliere l'ala del mistero, ma quella si, la pauraccia che certe culture continuano a mantenere, forse per ragioni di potere, che non dà all'uomo la giusta forza del vedere.
La libertà dell'uomo sta in questo, onde evitar falsi moralismi o perbenismi e ancor più trionfalismi, a ben prendere coscienza che l'Ombra fa parte di tutti noi; la saggezza sta nello scoprirla e perfino accettarla per essere persone vere, non maschere a diventar nient'altro che il ruolo interpretato, ma chissà per quale OMBRA direbbe l'alto magistrato; a confermar lo è pure l'analista, ad abbandonar la faccia che ognuno indossa per la società, anziché esaltar il vero io per una precisa identità.
Lascio così la parola al mio Maestro Carl G. Jung che nel coniare l'Ombra ne disse di lei così: 'L'Ombra! L'Ombra è la nostra Parte Oscura', caratterizzata da elementi inferiori, primitivi, bestiali che l'io cerca di nascondere agli altri.
Non tutta negativa, ma primitiva e disadattata, dà energia alla vita e per questo a volte numinosa se l'affrontiamo con franchezza.
Dico ancora perciò a voi tutti, o miei fedeli lettori, non abbiate più paura della vostra Ombra; siate invece fieri di essere nati, in qualsiasi condizione al momento vi troviate; mandate via il tedio per lasciar al suo posto il sole, brillerà per dirla come gli antichi, per combattere la oscurità.
OGNI BENE

N.B.= Gli articoli sono pubblicati con frequenza settimanale
