DE LA PAURA

Quando scende la sera aumenta pure la paura,
perché l'ombra che aggira ti farà scambiare il fruscìo di una foglia con l'arrivo di un pachiderma


Alzi la mano chi non ha mai avuto paura, perché se uno ha il coraggio di affermare questo, vuol dire che non è uomo, ma un robot d'acciaio, ammesso che un robot un giorno (perché non si sa mai), non abbia anche lui coraggio di dire che pure lui ha paura. La paura fa parte della vita e questo sia da piccoli che da grandi, sia per la donna che per l'uomo, perché ci sono cose belle e ci sono cose brutte, cose che ti fanno ridere e cose che ti fanno caccare sotto. La vita è un fatto di esperienze e neanche a dirlo comincia proprio da quel che non vuoi vedere e non è neppure un fatto di coraggio, ma piuttosto il bisogno di sperimentare il bianco e così lo oscuro, tant'è che un giorno Jung ebbe a dire ai suoi numerosi allievi: 'Datemi la vita tutta intera o non vivrò bene nessuna sua parte'. Chi nel celato continua a rifiutare certi aspetti della vita, ecco che allora rifiutiamo, ma rifiutando per paura perdiamo anche la possibilità di sperimentare aspetti importanti della vita. Abbiamo così paura di uscire dallo stabilito, dal consacrato, dal conosciuto, dal confermato. Ciò che ci spaventa è il nuovo, il cambiamento, il differenziato. Eppure è sempre vita. Una forza, un evento irrompe nella nostra vita e ci scioglie da tutto ciò che ci eravamo identificati, qualunque esso sia, una relazione che non stava più in piedi, un semplice trasferimento e persino il giorno dopo della laurea; i valori che cambiano, i bisogni, una perdita economica, una morte in famiglia, un semplice modo di comportarci e tutto quello che vorrete aggiungere perché consumerei lo spazio del computer. E' in questo momento che possiamo perderci, smarrirci, impietosamente chiedere aiuto, ma è anche vero il contrario, quanto siamo in grado di reagire, far scattare in noi forze nuove per poter lottare, trasformare, recuperare, riequilibrare. Una cosa di sicuro è certa, la paura è fatta per metterci in guardia, per destar la calma, per mettere il naso a tiro, ma non dobbiamo per questo permettere che la paura divenga essa stessa paura, perché avremo così la paura della paura, allora si che sono cavoli. Se si è caduti in questa trappola, superate in voi la morsa, andate generosi verso la vita, non abbiate paura di sbagliare e se ciò avviene, ricominciate da capo, aggiungendo un'elemento di gioco come si faceva da bambini; in fin dei conti la vita incomincia proprio quando cerchiamo di superarne i limiti di cui risultiamo prigionieri.


OGNI BENE



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