Molti dicono di non sognare mai, ma è veramente così ?
Il sogno fà parte del mistero della vita; "Dimmi come sogni e ti dirò chi sei", sembrava dire Jung.
Di conseguenza chi sostiene di non sognare mai, è più corretto dire semplicemente che non se ne ricorda.
Recenti esperimenti di laboratorio hanno dimostrato che ognuno di noi fà più di mille sogni all'anno,
anche se per fortuna aggiungerei, solo una minima parte viene poi ricordata durante la veglia, di solito
quelli che vengono fatti poco prima del risveglio. Ma allora che cosa è il sogno e perchè sognare ?
Perchè tanto e tanto lavoro, se tutto avviene, allora possiamo scommetterci, avviene perchè tutto questo
ha un senso, anzi una logica precisa: il sogno è la nostra realtà.
Fin dalle più remote antichità, l'uomo ha sempre tentato la spiegazione pratica dei sogni dando luogo a
quella scienza interpretativa chiamata oniromanzia, cioè divinazione ricavata dal sogno.
Artemidoro era considerato ai suoi tempi e, ancora oggi, il maestro della spiegazione onirica dei sogni.
Al tempo di Esculapio, c'era a proposito il tempio dei sogni al quale si andava per ricevere spiegazione
del sogno notturno. Per Paracelso: "Ciò che il sogno rivela è l'ombra della saggezza esistente nell'uomo,
anche se durante la veglia egli non ne ha coscienza".
E per Penelope: "Per loro natura i sogni sono inesplicabili e portano messaggi difficili da interpretare,
nè ogni cosa si compie per i mortali. Due sono le porte dei sogni immateriali, una di corno e l'altra di
avorio; e quelli che escono attraverso l'avorio illudono, perchè portano messaggi che non si realizzano,
mentre quelli che procedono per la porta di polito corno compiono cose vere, ogni volta che un mortale
li veda. Questo sorprendente episodio rappresenta in un certo senso la prima manifestazione dell'oniro-
critica, ossia la scienza dei sogni, nella civiltà greca.
Per il teosofo sarà l'io astrale, per l'occultista puro una vigile attività dello spirito durante l'inerzia della
materia, per un tradizionalista la posizione delle membra, per l'Avatar Sai Baba; i sogni sono veri, ma
come la nostra realtà, Maya (illusione), per Freud il desiderio represso, per Jung molto e molto di più,
rispetto al suo maestro, togliendo alla sessualità l'impronta materialistica, affermando il sogno di
conseguenza come simbolizzazione delle nostre aspirazioni più elevate.
In altre parole il sogno rimane mistero e motivo di grande discussione per chiunque voglia arrogarsene
il privilegio della chiave interpretativa, dopodichè possiamo anche tranquillamente farne una distinzione,
così abbiamo il sogno di elevazione, il sogno compensatorio, il sogno chiaroveggente, il sogno premonitore, il sogno diagnostico, il sogno euristico.
Il sogno viaggia in un universo che è molto più grande del nostro semplice razionalizzare, per quella
dimensione che Jung ha dato il nome di inconscio, depositario delle leggi della vita e del destino di
ciascuno di noi, la forza dei simboli, l'alchimia di potenzialità nascoste che rappresentano veri e propri
bisogni di estrinsecazione, il viaggio tra gli archetipi, l'equilibrio e la conoscenza del principio maschile e
femminile, Sua Maestà l'Ombra, il sogno ne rimane la vera espressione, percependone la vera magia e
di conseguenza il vero mistero che è la vita.
E per dirla alla Jung: "I sogni non sono intenzioni intenzionali e volontarie, ma fenomeni naturali che
sono proprio ciò che rappresentano. Essi non ingannano, non mentono, non falsificano, non nascondono
nulla, ma enunciano ingenuamente ciò che essi sono e ciò che essi intendono. Sono irritanti e ci portano
su strade sbagliate unicamente perchè non li comprendiamo. Essi non ricorrono ad artefizi per celarci
qualcosa, ma dicono ciò che forma il loro contenuto, nel modo per essi più chiaro possibile.
Possiamo anche capire la ragione per cui sono così strani e difficili. L'esperienza, infatti, ci mostra che si
sforzano sempre di esprimere qualcosa che l'io non sa e non capisce".
Per quanto mi riguarda personalmente, c'è stato un tempo in cui ho trascritto più di 3000 sogni, oggi un
po' meno, il sogno mi ha sostenuto-accompagnato-liberato-trasformato, portandomi ad esprimere quello
che oggi sono e a quel particolare sogno che non potrò certo dimenticare; tu hai l'energia, tu hai
l'energia, quel contatto supremo con il Sè, una autentica iniziazione avvenuta all'interno dello
stesso che cambierà completamente il percorso della mia vita.
Da quel periodo sono così trascorsi 14 anni, andando così ad esercitare nella mia nuova e sconosciuta
veste di docente in "Psicologia del benessere" (conseguita a Ferrara con il Prof. Leonardo Milani che
qui ringrazio doverosamente, e nonchè dello straordinario Master fattomi da lui stesso in dono, dello
psichiatra californiano Stanley Zurawski), il mio impegno professionale con diecimila ore di colloqui,
400 seminari, 18 conferenze, l'elaborazione di 2000 lezioni, la fondazione nel 1990 dell'Associazione Culturale C.P.A. "Centro Psyco Armonia"
dove ogni venerdi tengo, oltre il mio lavoro di consulente, lezioni di gruppo per divulgare in arte e scienza ciò che la mia psicologia ha come pensiero
(e ora il
sito internet, che non so dove mi porterà), per
essere stato il fondatore
della prima palestra di body building della mia città, un corpo foderato di muscoli (ma non troppo),
qualcosa da quel sogno è pur sempre cambiato e per ogni giorno che scorre, non darne il significato di
invecchiamento ma di continua scoperta, conoscenza, crescita.
Oggi: "SONO CIO' CHE IO SONO" e se nel lontanissimo momento dell'addio da questa realtà potrò
umilmente esclamare come Jung ha detto: "Ho fatto tutto quello che l'inconscio mi ha chiesto, il sogno ne
è stato l'interprete", il mio impegno con la vita sarà allora così orgogliosamente compiuto.