DE LA VOLONTA'

Ce la metto tutta, ma proprio tutta; qui c'è qualcosa che non va.


La volontà è una parola rotonda; dice molte cose e si allarga in ogni dove. La volontà è come il respiro, se è soffocato, soffre pure la volontà. La volontà è forza, carattere, personalità, voglia di fare e voglia di vivere; se manca la si vede nell'uomo e nelle cose. La volontà è per la ambizione, per la fede, per il potere. La volontà è la alchimia per continuare a vivere. Se ti manca la volontà ti mancherà anche la forza per continuare a essere. Ma è sempre così ? La moderna psicologia indica che ci sono meccanismi che con la volontà non hanno nulla a che vedere, nel senso che se non conosci determinati processi, l'applicazione della volontà, ti farà ostinato e cieco, perché se non guardi o non conosci ciò che sta dietro è un investimento di energia che ti farà solo perdere tempo. Se si rompesse la mia televisione ed io per volontà tentassi di ripararla, rischierei di starmene lì per cent'anni; perché se non conosco le cose per come stanno, la mia sola volontà mi farebbe idiota. Ma se avessi un libretto di istruzioni forse con la volontà impiegherei qualche mese. La migliore volontà è la volontà di conoscere; la volontà ti spinge alla conoscenza, la conoscenza facilita la volontà a farsi conoscere. La volontà dev'essere impiegata alle idee chiare; ad obiettivi precisi, perché quando la invii ne arrivi così la sua forza. Vittorio Alfieri ha fatto de la volontà lo suo strumento, chiunque ne potrà prendere l'esempio; ma perché ne sia regina, il fine deve essere anche conoscenza e ragionamento. Tutta la mia vita e sin da piccolo "forse più per necessità che per virtù", è stata impostata su lo riuscire e su la conoscenza, e la volontà è stata e lo è tuttora compagna per ogni intendimento; ma se non mi fossi mai chiesto anche i limiti, mi sarei solo frustrato e reso cieco. Perciò prima di applicare la volontà, devi capire se sei cavallo da tiro o da galoppo; se ti chiedi se hai l'ambizione di toccar la luna o attraversare a piedi li oceani, perché se è questa la volontà che credi, bè ! Sarà meglio che la volontà si pieghi, a riflettere su cose più sane e a guardar meglio le cose, perché la volontà prima di tutto e di ogni cosa è soprattutto un fatto di buon senso. Se dici, non ho voglia di studiare è una cosa; ma se dici non so come studiare è ancora un'altra cosa; e se dici non ho più voglia di studiare vuol dire che non hai le idee chiare. La volontà dev'essere applicata in ciò che credi, in ciò che fai, come lo fai e perché lo fai. La chiarezza ne le cose; il terzo chakra in ebollizione, puoi sperare allora di applicare il tedio de la buona volontà; altrimenti andrai a farti fottere e tutto ti si sfumerà. Sei un consumatore ? (…); un alcolista, un perditempo, un senza fiato; chi si lamenta per abitudine perché non sa fare altro, sposta gli obiettivi più in alto, non essere più emarginato o ghettizzato. A cambiar si fa sempre tempo, nel senso che se veramente tu lo vuoi, qui entra in ballo la volontà; è una questione di spostamento di visuale, ci vuole più tempo ed energia a farti male, così come stare lì ne lo oscuro che a passar invece ne lo chiaro. Stabilisci un programma; guarda dove vuoi indirizzare le energie; approfondisci la conoscenza, ora applica la volontà, ti sembrerà di avere il mondo in mano, vedrai che il mondo ti ricambierà.


OGNI BENE



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N.B.= Gli articoli sono pubblicati con frequenza settimanale


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