CHIEDI PURE QUEL CHE TI PARE,
MA DI QUEL CHE CHIEDI, SAI ALMENO QUEL CHE VUOI?


E diciamolo pure, quante cose chiediamo, quante ne vogliamo, come se a chiedere fosse 'na cavolata, mentre il chiedere è una cosa seria, un investimento de la tua energia, un indirizzo de la volontà, il possibile raggiungimento de la tua felicità. Che tu sia uno studente, un lavoratore o imprenditore, un fidanzato o un marito, prima di chiedere, fatte le idee chiare, almeno è già qualcosa per risponderti: "Questo è quello che penso di volere". Questo può già creare il presupposto, per risponderti con più chiarezza in un secondo giro, 'questo io voglio'. Dalle cose più semplici ancor più a le banali, ma altresì quelle più importanti che da la tua scelta ne verrà fori i presupposti per il tuo destino. Siamo tutti d'accordo che spesso chiediamo per sognare e ancor più per fantasticare, e a volte lo si fa per assaggiare il possibile terreno, per scaricare la tensione, per recitare la prova nel teatrino de la possibile realtà. Molti chiedono una cosa per mascherarne altre, perché meglio evadere che chiedere una cosa precisa. Ma, attenzione; se chiedi sempre nel vago, devi anche avere il coraggio di uscirne; il cervello funziona bene se ha un bersaglio preciso. Come può fare centro se il pensiero è distratto o perché trema ? Chiedi un po' a chi pratica l'arco; vedrai che ti risponderà che a far centro è perché vede solamente il centro, tutto il resto è distrazione; ecco allora, pensala così, se vuoi giocare all'arco tira pure dove vuoi, anche a l'estrema periferia, ma se vuoi essere un campione punterai tutto verso il centro. Qualcuno dirà che a volte sono le opportunità e gli accadimenti che decidono per noi, questo è vero ma in parte; per mancanza di vedute del karma perché questa cultura è patrimonio ancora per pochi, mentre è il sale che dà sapore alle cose; leggimi per questo altrove, negli altri miei articoli, mi capirai meglio. Chiedere è esporsi, che vale a dire aprirsi; mettersi in competizione, come fa il calciatore che vuole fare gol; gliene andrà male due, ma alla terza sarà rete. E' questo che fa la differenza, tra un campione e un buon calciatore. E' come quando uno parla e senti che chiede questo e quello; se è vago sarà solo un chiacchierone, se sarà abbastanza serio nel tanto, una andrà a segno. Molti mi scrivono: "Perché mi trovo in Australia ? Perché mi sono iscritto a filosofia ? Perché come fidanzata ho una cinese ?"; perché, per cosa e per come. Domandati bene la ragione, vedrai che nel fondo c'è la verità. Dalla mai consumata frase che "nulla vien per caso", il resto è storia perché si dice ancora, "chi vivrà vedrà". Ne le frasi fatte e ne i detti comuni c'è sempre la saggezza de i popoli; sono forze che scaturiscono da lo inconscio collettivo per aiutare a vivere lo individuo in questa complicata umanità. Riassumendo, ricorda le tre frasi: il pensiero vago, l'accadimento ed il bersaglio preciso, e fai pure attenzione a non confondere il desiderio con quello che veramente vuoi, perché molti desiderano e pochi sanno quello che veramente vogliono; perciò via con la chiarezza e un mare di felicità.


OGNI BENE



Top


N.B.= Gli articoli sono pubblicati con frequenza settimanale


HOME PAGE