DE L'AMOR SUBLIME, CHE L'UMAN PAROLE NON POSSAN DIRE

Ovvero: quel che dell'istante pervade.


Quale forza, quale energia, qual dolore, qual stupore, qual meraviglia, la parola che mi sfugge, il cuore che si gonfia, è l'AMORE a lettere maiuscole che trionfa perché non è più carne, non è più materia, non è più tempo, non è più spazio, non è più nemmeno storia, è l'istante che sfugge eppur avviene; non lo puoi fermare, non lo puoi possedere, è l'attimo fuggente che chiamiamo Carpe Diem; è il nodo alla gola, l'occhio che non può vedere, l'orecchio che non può sentire, l'intelletto che non può capire; forse è il nulla, forse è il tutto; è lo insieme delle cose, ma alla fine neppure quello; è la luce che ti appare, è il bagliore che ti acceca ma non la puoi definire; è la vita, è la morte, è la sete di giustizia; forse sto dormendo, forse sto sognando, forse non sto neppur dormendo, forse non sto neppur sognando; forse è l'illusione della vita, la dimensione che non ti appartiene; è la percezione, la sensazione, qualcosa che non sai dire; è l'essenza, è la forma, è la nota musicale, il suono primordiale; posso allora osare, lo è stato, posso avere forse il dubbio; l'ho vissuto, è l'AMOR SUBLIME che PERVADE perché mi è parso d'aver incontrato l'ASSOLUTO, ma non ho le parole per poterlo raccontare.


OGNI BENE



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N.B.= Gli articoli sono pubblicati con frequenza settimanale


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