DE LI ARCHETIPI GENITORIALI

Sarai così adulto quando ti farai da Padre e da Madre


Se vuoi essere maturo, non è il titolo de la scuola, ma quando imparerai a decidere che le scelte e la responsabilità delle decisioni prese è solo cosa tua, perché nessun altro potrà farlo al posto tuo. La vita ti appartiene e le conseguenze de le decisioni altrui, le pagherai nel tempo e nelle insicurezze che porterai al piede, perché se non impari a vedere papà che è anche uomo e mamma che è anche donna, te rimarrai bambino fino all'età di novant'anni; ma non preoccuparti perché del caso poi sarà la balia a darti il ciuccio e a farti pur la ninna nanna. Ho fin qui esagerato, e chi l'ha detto mai ! In terapia ho avuto una donna di cinquant'anni che per uscire la sera chiedeva ancora il permesso alla mamma che ne aveva novanta. E non dirmi che sei maturo quando ti fai proteggere al posto dei tuoi; da guru o guretti; gruppi o gruppetti o strutture legalmente e paternamente allargate o caccate del genere. Impara piuttosto a ritirare la proiezione genitoriale ed a sintonizzarti con i genitori che hai all'interno, sarai un uomo libero; troverai l'integrazione, e amare nel caso 'DIO' se tu vuoi, nel modo che gli appartiene, il che vorrà dire ne la essenza de le cose, altrimenti vedrai la proiezione di Dio nel padre; la Madonna nella madre; gli angioletti con chi ti pare. L'ateo ha forse risolto il complesso genitoriale, ma non ha analizzato bene che nella sua forma a cui tanto crede, vi è l'alchimia fondamentale perché tutto rimanga in piedi (leggi per questo se vuoi 'De li Chakras'), perché de la sua illuminante intellighenzia se la può anche tenere; la spiritualità è un po' più su, e guarda caso è Mistero solo se non lo vorrà credere, 'le cose stanno lì'; a confonderlo semmai saranno le arcaiche religioni e del loro stupido potere, ma queste appartengono ancora alla pietà de li uomini che stanno come l'ateo a guardare 'giù' l'orticello anziché guardare 'lassù', che il Dio è uno solo, a guardarsi ancora spicchio quando potrebbero chiamarsi arancia. Se il dubbioso se volesse ricredere, perda, già che c'è, qualche minuto a leggersi: 'De li chakras'; pur anche 'Come ti racconto l'inconscio'; forse, perché non si sa mai, gli verrà la fede e non abbia a chiederla come un dono; suvvia!, non diciamo più cavolate del genere, ma nella conquista del suo più approfondito vedere e non dovrà per questo essere poi neppure un genoflesso, perché è troppo comodo chiedere, come dicono dalle mie parti: 'quando l'acqua tocca il culo te imparerai a nuotare'. Se chiedesse piuttosto cosa lui può dare, nella stessa misura ritornando al complesso genitoriale per i figli che continuano a far pesare ai genitori questo o quello; guardassero che quei genitori non sono più quelli ch'erano una volta, ma nel peso degli anni, perché se il tempo passa per i figli passa pure per i genitori; genitori poi, che sono, che piaccia o no saperlo, loro stessi a sceglierli e così a volerli; così sta scritto ne lo insegnamento de li antichi 'Maestri'. Questa Alchimia genitoriale ha il compito di alchemizzare la coscienza; qui entra in ballo l'evoluzione, che ci sia o no la religione, ma nell'apertura de la coscienza e nella possibile integrazione nel superare il risentimento e passare all'accettazione per diventar persona lucida e reale. Moltissime persone possono essere brave ad accudire gli altri ma essere incapaci di accudire se stesse. Questo è un sintomo che in loro, a livello interiore, la funzione dell'accudire non si è sviluppata. Dura solo quando è proiettata all'esterno, tanto di quello che le persone chiamano affetto è in realtà sofferenza repressa. Amano gli altri nel tentativo di essere amate loro. Se io amo qualcuno, questo mi amerà in risposta. Ma se voi amate un altro, è del tutto possibile che lo amiate perché è ferito e di conseguenza incapace di amarvi in risposta. Ritiriamo la proiezione; sviluppiamo gli archetipi genitoriali al nostro interno, ciò che i genitori avrebbero potuto e dovuto fare naturalmente per noi, facciamolo potenzialmente ora per noi stessi, avremo così rotto la dipendenza; il pellegrinaggio 'errante' de la 'tutela', diventando il genitore ideale di noi stessi, avremo trovato la via de la guarigione, capaci di amare noi stessi e il mondo intero, esprimendo per questo tutta la nostra vera potenzialità.


OGNI BENE



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N.B.= Gli articoli sono pubblicati con frequenza settimanale


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