IL POTERE

Come a dire se non ce l'hai lo subirai


In questo mondo tu conosci il potere nell'esercizio de la forza, de le istituzioni, de le religioni, de la economia, delle lobbies, de la mafia e de i baroni, nella tua famiglia, ma anche nei luoghi più desolati e più tetri e più nauseabondi. Senza questo potere in questo mondo e in questa vita, sei già messo nella chiusa e nella morsa; il che vuol dire star fuori da la porta, anche se poi per la verità, il potere a suo modo, come sta nell'alto, sta a suo modo anche nel basso, poi vedremo come e perché. Che ti piaccia oppure no, se non cambierà il principio, il valore e lo insegnamento, l'ombra si sposterà sempre più in là e a governare sarà sempre l'Ego, il flagello de la umanità. Vi è poco da menarla perché questa è la realtà, stan così le cose perché lo è stato, lo è tuttora, e per domani si vedrà. Ognuno di noi nasce con un determinato potere, il modo di esercitarlo è affare tuo. Potrai aumentarlo, diminuirlo, perderlo, subirlo, renderlo distruttivo, ma anche renderlo creativo e questo è il potere vero per il bene tuo e dell'umanità. Dio te lo da (o la natura se vuoi) per esercitarlo ne la armonia de le cose e lo chiamerai il potere de la armonia. Se ne farai un principio di arroganza, sarà sempre potere, ma potere de la arroganza e potrai abbreviare solo con arroganza, perché avrai il potere, ma avrai perso l'armonia. Il bambino piccolo sa quanto è privo di potere e deve saggiare i limiti de la realtà per vedere dove il potere risiede. Il genitore spesso confonde il potere per amore. 'Mangia alla stessa ora e in quella determinata misura; finisci tutto quello che sta nel piatto; te lo dico nel nome de la mia autorità'. Ma è anche vero il suo contrario; 'che faccia pure quel che vuole, così crescerà libero'; ma non sanno che in questo modo potrebbe venire a essere un temibile presuntuoso o semplicemente uno sbandato. L'insegnamento poi si basa sul premio e sulla punizione; così crescerà pure perverso, perché quel che conta sarà non la conoscenza e lo sviluppo della coscienza, ma nella falsa obbedienza e per il premio che in sé verrà. Di conseguenza, per educazione, ambiente, cultura, predisposizione 'karma', il bambino entra in quel contesto così complesso e difficile, dove poi crescendo dovrà imparare la difficile arte de la coesistenza in tutti i difficili passaggi della formazione della personalità e della ricerca de la individualità. Come se già questo non bastasse, la società che lo circonda punta tutto su l'avere più che sull'essere. Prima di ogni cosa vali per quel che hai, poi per quel che sei. Il potere è energia; il modo in cui viene diretto sta nel valore che la società gli dà; la vita è competizione e lo deve essere a tutti i livelli. Mai e poi mai potrei immaginare una società di angioletti castrati o rammolliti; la competizione deve essere fortemente orientata non per demolire l'altro, ma per imparare a esprimere se stessi nel modo più profondo e creativo, e non guardate questo come una utopia, perché in fin dei conti è questo che l'uomo veramente desidera più di ogni altra cosa. Tutti i disturbi de la personalità, e sono tanti, e de la psicosomatica ancora di più, altro non sono che il baluardo de la repressione delle energie e della creatività. Una società che aiuti e che stimoli a liberare il potenziale di ognuno espresso all'interno dei principi naturali dell'universo è in fin dei conti il desiderio di ogni uomo; lo è sempre stato, lo è, e se per rinnovata cultura è presa di coscienza, questo verrà; l'uomo avrà finalmente imparato a esprimere il vero potere, il potere armonico fatto di essenza, amore, conoscenza e rispetto de la vita, nel rispetto del singolo e di conseguenza dell'umanità.


OGNI BENE



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