Chi si credesse che Giordano Bruno fosse 'no fesso, fesso si ritroverà, perché de la mordaccia se ha per questo assai fregà. Giordano Bruno era 'no illuminato, a lasciar così per questo il corpo ai vili, e lo spirito alla verità dei cieli. Il tempo e la storia non potranno mai cancellare lo pensiero di un grande, per colpa di una cultura ghettizzante fatta per di più per difendere lo potere e non per lo amore de la verità. Streghe - roghi - Sante Inquisizioni: cinque secoli di orrore e di terrore, per tenere in pugno le istituzioni; ma che istituzione è mai questa ! Persino il Cristo in te la Croce, se benderebbe gli occhi a vedere ciò che è stato fatto nel Suo nome, e non per Sua volontà. La Verità è movimento, deve essere accettato il cambiamento; ciò che prima poteva essere detto in quel modo, poi sarà il tempo e la cultura a portare il nuovo; questa dovrebbe essere la fede. Dio c'è, prima Verità; ad ognuno la libertà di credere, per suo modo e per suo piacere, la imposizione de lo credere è pura criminalità. Giordano Bruno diceva: "Dio, se vuoi", anche se per questo le leggi per capirne il passo stanno in ogni dove, a intrappolar la Verità con la presunta fede è puro atto de impurità; poi a pretenderla come unica è come dire a uno spicchio d'arancia che non è arancia. Lo stesso atto di arroganza sta in chi vuol vedere Dio con le sue pretese sotto il naso, per dimostrare a lui che c'è; ma alla stessa maniera è pure un malefatto doverlo imporre per la logica del potere. Dio è come una nuvola; la insegui, ti sembra di toccarla, e te accorgi che invece è un millimetro più avanti; la rincorri ed è ancora un millimetro più avanti. 'Puoi forse tu possedere una nuvola ?'; vieppiù ne rimarrai affascinato, magari con il naso all'insù. Se vuoi toccare Dio dovrai allora diventarlo, non solo ne la forma, ma ne lo spirito-coscienza. Leggerai per questo, con tuo comodo, magari più avanti, li articoli che ho scritto per te: la reincarnazione, il karma, le vie, e già che ci sei magari tutti quanti, perché questo io ho vissuto nel cercare Dio; chissà mai, come ha aiutato me a capire lo ingranaggio de la vita, questo possa esserlo anche per te. L'altra sera per Rai Uno in Super Quark ho visto un interessantissimo programma 'Documenti sulle grandi scimmie', dove alcune sono state riprese a rompere le noci tra una pietra piana e una a punta e a dosar la forza perché si rompa solo la scorza; a far poi l'amore in posizione dell'umano, e a farlo anche quando c'è tensione e non solo per riproduzione, e a camminar in piedi con le spalle indietro e il torace in fori. La cosa mi ha molto affascinato, ma non mi ha per nulla sconvolto, né disorientato, non è per me questo il problema; tanto più, poi che la mia fede non è di tipo canonico, basata sulla paura, la punizione e la sottomissione, ma sulla scoperta, sulla sorpresa, lo stupore e la meraviglia. Quando si vorrà vedere ciò che è 'la mente'; anche se del caso l'uomo venisse dalla scimmia, sarà sempre il cervello che si dovrà guardare; tanto più che oggi sappiamo di usarlo solo al 10% de lo potenziale (non nella forma che cadono i miei pensieri e nemmeno a voler essere per questo ne la sua somiglianza, ma per la grandiosità de la mente e ne la profondità de la coscienza Quando l'uomo smetterà di essere narcisisticamente al centro di ogni cosa e comprenderà di far parte del tutto, allora la sua gioia sarà finalmente ne la totalità, la goccia d'acqua si ritroverà nel suo oceano, 'lì si riconoscerà'). Non è forse questo un fatto straordinario per quel che io chiamo CREAZIONE in EVOLUZIONE. Come può una cellula diventar cervello se non ha in anticipo il programma per diventarlo ? E' come se dicessi ad una pietra che sa già di diventare una casa. Ecco il fascino della vita. L'uomo che potrà essere protagonista de le pagine de la storia e de la evoluzione de la vita dal suo inizio a quello che verrà. Il valore della vita è grande; ognuno potrà esserne artista, l'insegnamento è questo: impariamo anche dal nuovo. Tutte le aziende fanno corsi di aggiornamento, e non per questo sia lasciato l'arcaico; ma che sia la base di ogni insegnamento perché le origini sono la forza de la storia de la intera umanità. Endo sta la tolleranza ? Endo sta l'amore ? Endo sta la carità ? Non basta predicarla, bisogna praticarla; aprirsi alle menti libere, portare il nuovo per rinfrescare i tempi; Dio ci ringrazierà. Sono così chiamati i tempi a rivoluzionare la fede, perché nulla sta in piedi, se non la verità; e nel ricordare quelle parole che ancora echeggiano nell'aria, io allora inorridisco. "Tremate forse più voi nel pronunciare la sentenzia, ch'io ne lo ascoltarla"; in quella Piazza, Campo dei Fiori a Roma, veniva portato con la mordaccia per fermarne la lingua, il 17 febbraio di quell'anno oscuro a bruciar in te lo rogo con il corpo nudo. Questi era Giordano Bruno. Ad ognuno sia larga la sentenzia, e la parola sia data alla ricerca che a bruciarne il corpo non è servito a nulla. Soffro assai per questo; non voglio però accusar niuno; qualcuno più grande di me ci penserà, forse Bacone per questo mi capirà. Il sistema non sia prigione, finchè avrò parola mi batterò per questo. Sia lucida la RAGIONE, il POTERE è altra cosa, come la superstizione e la ignoranza figlie di quei tempi per troppa cecità. Giordano Bruno era un grande; in lui vi era la conoscenza de i mondi paralleli; de la metempsicosi (la reincarnazione) e de le energie sottili; non è forse straordinario per quei tempi ? Le pecore stanno in gregge; il cavallo non cerca il cavaliere. Siate chiunque fieri di onorar questo gran ricercatore che ha osato non per imposta fede, ma per amore de la conoscenza e de la libertà.
Sia per questo fatto santo
anche se a lui gliene fregherà de meno
ma almeno in quella piazza ritornerà a
risplendere il sole, e le ombre del passato
in parte si allontaneranno.
OGNI BENE