DIALOGO MUTO CON SORPRESA


Manco lo volessi
fare apposta, mi
son trovato a fare
sosta in una cella
di sorteggio
dove il battito ha
perduto nel destino
la sua ripetibile memoria

Il cadavere stava lì
in bella mostra
tanto Paolo smemorato
anatomista, faccio presto
e andiamo via di corsa

Intanto stavo solo a tu
per tu con il morto
che impetuosamente mi
dava la sua vista
ed io per rispetto
non guardavo altrove
tanto se non c'è parola
vi sia almeno l'attenzione

Intanto guarda attento
e guarda distratto, ho
sentito tutt'a un tratto
che stare zitto era da
maleducato e una parola
guarda caso, poteva rompere
il silenzio che s'era lì fatto
un po' agghiacciante

Iniziai così un dialogo muto
con questo corpo senza vita
ma dai tratti di chi nella
storia ne portava l'aria
di essere stata assai vissuta

Intanto mi strinsi dentro
al cappotto, perché chi dei due
il freddo avesse preso, quel
dei due ero io

Intanto se il muto scorreva
lento, mi sembrò che sotto
sotto il morto se la ridesse
a pieno petto, stai a vedere
che sto cadavere mi vuol
passar per fesso !...

Qui le regole non sono giuste
io parlo e tu stai zitto
tu stai steso
ed io sto in piedi
io sto serio
e tu sogghigni
io proprio non ci sto

Intanto se Dio vuole
Paolo smemorato
anatomista rientra
...oh! Dio...sveglia
quel sonnambulo di
Emilio…come dorme
quello…

Ma vai a prend…
e così fu che il cadavere
dormiente, come nelle favole
divenne pure un grande
caro amico




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