L'8 MARZO
FESTA DELLA DONNA


Personalmente non festeggio mai
codesto giorno, perché ho l'abitudine
per amore e rispetto delle donne
a farlo per tutto l'anno

L'8 Marzo non sia perciò una
festa ghettizzante, ma per dire al mondo,
qualora ce ne fosse bisogno
"IO CI SONO" per condividere,
per sperimentare, per dare passione e parola
all'arte, alla scienza, alla politica,
senza tralasciare il focolare domestico,
il calore, il sapore dell'AMORE,
come conquista e non di certo per sottomissione

Ma che non abbia ad essere rivolta,
negazione della condivisione, perché se
ha sbagliato l'uomo, sia la donna
con la sua grazia a correggere così l'onda.

L'uomo imparerà allora ad essere uomo
e non più becchino, quelli che lo fanno
per cultura è palese che della vita non
hanno capito nulla.
La donna torni ad essere Principessa,
perché è così che va vissuta
la favola della vita, ad ascoltare si fa
presto, a costruire è bensì impresa.

Lascio a voi, mie care e dolci
creature l'arduo e gravoso compito
di portare il nuovo; l'arcaico era il rogo,
l'Era dell'Acquario è un'Era tutta al femminile,
il che vuol dire che i tempi son maturi
per portare al mondo e al ghetto
la luce che senza l'Armonia, l'Ombra
della storia non abbia ad essere
più vergogna.




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