DE LE FATICHE DI ERACLE
La forza del mitico eroe per rappresentare il coraggio e la volontà del vivere
nelle dodici sue grandiose, straordinarie, alchemiche imprese
Quando l'uomo è grande sembra perdere la sua natura umana e assumere nelle sembianze una velatura sottile, profonda, quasi irreale. Gli ostacoli per quel che gli concerne, nella forza, nelle idee, nello spirito e nell'azione, superarne nell'alchemico, così il passo per essere paragonato in 'te sto modo simile ad un Dio. Così possiamo parlare di Ercole, da Madre terrena Alchemena e dal Padre Divino Zeus. Ercole di fatto significa: 'Splendore e Gloria di Hera'. Ercole ha rappresentato di conseguenza nell'antichità il mito dell'invincibile, l'Archetipo del Guerriero Eroe, che l'Ombra Oscura delle prove si deve far da parte perché lo Spirito legato alla forza e al coraggio e, se vuoi, la nobiltà dell'animo possono esprimersi a suo vantaggio. Oggi nella società moderna, lo sport è quel che rimane dell'antica prova, assai importante perché nella Via dell'Eroe, l'archetipo del Guerriero consente al giovane di affacciarsi alla vita; l'uscita dalla famiglia protettiva per entrare nella società competitiva. Il guerriero di conseguenza per essere veramente un eroe non deve essere rappresentato né dalla forza bruta né dalla violenza, ma colui che vuol portare giustizia, nell'aiutar se stesso per dir: 'Ci sono', ma anche nell'aiutar il più debole, il meno fortunato; la forza dei muscoli deve essere contrassegnata dalla volontà e dal rispetto della competizione che non deve essere per questo sopraffazione e crescere un individuo forte, orgoglioso di essere nato e dare il contributo per essere un uomo vero e non un fantoccio di cartapesta intossicato di pasticche.
OGNI BENE

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