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Quel tardo pomeriggio di un
giorno focoso d'estate dove la calura sembrava voler cuocere la terra, mi fermai a pensare: 'Io sono qui, ma potrei essere altrove'. Sono in codesto giorno ma potrebbe essere un giorno di mille anni prima, come potrebbe essere un giorno di mille anni più avanti. Che cosa cambia per l'orologio del tempo ch'io stia qui a pensare, sono io che sto osservando la natura o la natura che sta osservando me; che pretesa, se io non ci fossi la natura non se ne accorgerebbe neppure, eppure, in questo momento ci sono, respiro, calpesto l'erba sotto i piedi e sporco con la cenere della sigaretta accesa; guardo l'ora e so per questo che la terra gira; bene, andiamo avanti, risalgo in bicicletta e riprendo così a pedalare
Quel momento l'avevo lasciato
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