NOTTE INSONNE, NOTTE AMARA

AGOSTO 2003


Errante nella notte per le vie buie
dove solo il mio passo echeggiava
cadente, poiché del sonno vinse
su di me l'inquietudine

Acre e pesante il caldo smorzava
il respiro opprimente di un'estate
che di certo non vorrà più
nessuno a mente

Una macchina impazzita
sopraggiunse felina, tanto per
lasciar spazio, mi appiccicai
al muro

Dal vetro abbassato, un braccio
sinistro con forza brutale
scaraventò sulla parete
un povero cucciolo

'BASTARDI' gridai con tutto il
mio fiato;

Raccolsi atterrito
la povera bestiola, ma il sangue
colava impietoso da tutte
le parti

Altro non feci che scavar
un'aiuola per dare pietà
alla povera creatura

Se la crudeltà degli uomini
gli hanno tolto la vita, abbia
almeno nella sorte il rispetto
di una umana e civile sepoltura

'Endo sta l'amor per la vita
dell'amico dell'uomo ?
Nessuno si faccia autore di
questo tremendo destino,
l'assassino si penta; un cane
non è un oggetto da sbattere
al muro, ma una nobile creatura
da amare e rispettare.
Il mese di agosto e se per questo
nessun altro mese sia per questo
L'OMBRA e la crudeltà
dell'uomo




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