
Svegliarsi al mattino e vedersi intrappolati dentro al caos cittadino, ma è questo il mondo ch'io vivo ? A sentir le moto e i tubi di scappamento arroventati anziché le voci dei bambini o il cinguettìo de li uccellini. Magari fuori è grigio e tutto sembra scendere in una penosa e melanconica giornata autunnale. A riscattar il cuore allora è lo scrivere i ricordi, le storie, le vicissitudini, quelle che han di se ancora il sapore de le cose vere. Magari accendi un po' di musica e allora ti accorgi che non è poi così tanto uggioso, puoi così dare il buongiorno e a cominciar pure il lavoro. Pare che sia così la norma, ore 9 del mattino, squilla il telefono: 'Mario vorrei venire da te, le vacanze sono già belle che finite ed io mi sento giù, ma proprio giù e pensare che in vacanza stavo proprio bene', e se questo è un possibile versante, c'è pure l'altro che per esprimere il malcontento di se esclama con sibilante pretesa: 'Ma Padova proprio non è vivibile, non è ospitale, è una città bigotta; ah, se fossi a Bologna o a Roma o a Milano, lì sì che è vita'. Chissà mai perché poi, l'erba del vicino è sempre la migliore o almeno per chi ha lo scontento si vuole così immaginare, perché guarda caso, per il lavoro che faccio non mi fa alcuna sorpresa dire che ho allievi che arrivano da queste città (e oltre), affrontando costi e viaggi non proprio indifferenti per un'ora di lezione, che onestamente non è che ne vada poi così orgoglioso, perché mi dico sempre e non perché abbia qualche rimorso di coscienza, ma guarda come deve essere complicato il mondo per aver un po' di conforto, sacrifici che uno si deve addossare. Non che questo mi offenda, anzi, ma è che voglio mantenere onestà nei confronti di chi soffre, visto che io stesso per quel cammino ci sono pure passato e i pellegrinaggi alla ricerca della verità o del conforto interiore, devo ammettere a volte assai costosi e pure particolarmente faticosi. A memoria credo che non saprei rispondere di quanto in lungo e in largo, in alto e in basso sia per questo andato; sia chiaro che non rinnego nulla perché nell'idiozia e nel vago fa pure sempre parte del conoscitivo, perché la conoscenza è anche entrar nell'Ombra, nel chiaro e nell'oscuro, nel morbido e nel ruvido, nello stupido e nel chiarificante, nella pietà e nell'illuminante, l'importante poi alla fine è di non rimanere in mutande o con l'aureola in testa più per il color dei dollari gettati al vento che del risultato de la crescita e de la conoscenza.
Ricordo bene le prime volte che me ne andai errante alle Stelline di Milano, ai primi degli anni'90 organizzati da Luciano Muti, guru lombardo de la pranoterapia (oggi chiamata bioenergia), della chiaroveggenza, della radioestesia e quant'altro vi sia, perché se dovessi elencarle tutte non basterebbero le pagine dell'articolo, ma tutto sommato non voglio discutere le virtù di questo personaggio che vieppiù ho trovato simpatico, tecnicamente e professionalmente preparato, specialmente di quei tempi poi; se oggi c'è ancora tanta confusione, allora lo era ancor di più. Quel che faceva sgomento erano le orde che arrivavano da tutt'Italia, convinti nella megalomania dell'ego di possedere ognuno chissà mai quali poteri; uno disse letteralmente: "Se mi scateno potrei spostare anche i palazzi", uno ossuto e ancor più con figura sinistra tra una bestemmia e l'altra: "Non c'è malattia ch'io non possa guarire"; e un'altra che nell'andar in India da Sai Baba, l'aereo in cui viaggiava si intrappolò in una tempesta disse con grande convinzione:"Ho ancora male al braccio sinistro per la fatica fatta nel tenere l'equilibrio dell'aereo". Ho conosciuto poi sempre a Milano Demofilo Fidani che nelle sue testuali parole disse: "Siamo al mondo in non più di cinque ad avere il dono di parlare con l'aldilà". Devo anche essere sincero, mi sorprese quando nel chiedergli la dedica sul suo libro: 'Il Medium esce dal Mistero', senza ch'io facessi in tempo ad aprire bocca scrisse con grande calligrafia 'Grazie Maestro Mario per il bene che farai con il tuo sapere'. A Verona, sempre in quel periodo, ad un congresso dell'A.P.I. (Associazione pranoterapeuti d'Italia) presso l'Hotel Due Torri in Piazza Anastasia, l'oratore nell'aprir il convegno si rivolse ai presenti: 'Popolo di Eletti', così alla fine nel presentarci erano più o meno tutti titolati con il titolo di Principe, Barone, commendatore; se fosse saltato fuori qualcuno con il titolo di Imperatore o Sua Maestà non me ne sarei stupito. Cosa mai potrei dire poi di quei presunti santi che ho incontrato nel cammino de la ricerca. Alle porte della mia città uno in particolare dopo aver aspettato per ore per poter aver ascolto, finii così in giardino con il suo accompagnatore che mi disse: "Si inginocchi, faccia tre volte il segno della croce e reciti un'Ave Maria"; era agosto, avevo i pantaloni bianchi, così li feci verdi tanto dovetti star chinato in riverenza per aver ascoltato ciò che alla fine risultò semenza. Così pure in un incontro di gruppo ad un centro Sai Baba di Montegrotto; arrivai in ritardo, attesi così nella sala d'attesa. C'era seduto di loro un incaricato, chiesi cortesemente di guardar un libro e molto gentilmente rispose: 'Lo prenda pure lei dalla vetrinetta'. Quando il gruppo terminò di cantare i Bahjan, il responsabile del centro nel vedere che io avevo quel libro in mano mi aggredì letteralmente: 'Come si è permesso?'. 'Veramente l'avevo chiesto' (Riflessioni: per fortuna s'erano fatte due ore di virtù canore, mi chiedo cosa sarebbe stato prima). In un seminario a Roma per la conoscenza del viaggio interiore del costo di un milione, alla fine quel che sentii non lo sentii altrove; gli Angeli erano Neri-Bianchi-Rossi, forse la illuminata conduttrice di sguincio s'era letta un po' di Alchimia e un po' di Angelologia e nella miscela un po' di confusione le doveva essere sorta nella mente. Un corso poi tenuto ad Albignasego, il conduttore proveniente dalla Spagna spiegò una tecnica per mandar via gli spiriti negativi (?) che prediligono le ore notturne, il che consisteva nello svegliarsi in piena notte e fare attorno al letto tutta una serie di scongiuri; io chiesi un po' perplesso: 'Ma non lo si potrebbe fare prima di andare a letto', "Il rituale non lo prevede", quella fu per lui la risposta più ovvia. Mi chiedevo sempre: "Ma da dove cavolo escono fuori 'ste stronzate, se un poveraccio capita per il bisogno di chiarir se stesso per questi oscuri meandri, alla fine di quel problema e di quel bisogno di far chiarezza, gliene verranno diecimila di più. Quando ci si chiederà allora che il disagio è un fatto reale e va affrontato nel rispetto e non nel marciume o de lo offuscato arcaico, come quando un giorno un grande Guru alle porte di Venezia mi disse: "Mi raccomando, segua le istruzioni che le indico, ogni volta che applicherà i passi bioenergetici, subito dopo si dovrà fare una doccia fredda per purificarsi; io chiesi: "Anche d'inverno ?", "Si e per ogni paziente". Non ho mai aspirato a diventar Santo, ma penso che se avessi seguito il consiglio di questo guru, forse lo sarei anche diventato, sicuramente però sarei crepato di broncopolmonite. Che dire poi di quelli che sentono l'energia negativa che scorre dappertutto; che si fossero mai chiesti una volta magari che i maggiori produttori fossero del caso proprio loro e di quanti altri poi e sono pure tanti a dichiararsi illuminati, illuminati de che ? Eppure nel corso della nostra vita molti di noi conoscono il fascino della trascendenza. Facciamo esperienza di fatti strani e misteriosi, fatti molto più grandi di noi. In questo senso il bambino conosce più dell'adulto poiché il bambino è spirito e l'esperienza non ancora pienamente accolta e fusa nella vita concreta. I problemi ci sono, questo è pure vero, ma anche i mezzi per capirli e affrontarli nella sana ragione e nel rispetto del disagio perché i disagi fanno parte del percorso della vita e a volte sono di natura psicologica e per di più inconscia; quando o miei fedel lettori sentite odor di stronzate, andate pure in Florida a godervi il sole, perché la natura è molto più generosa di quelli che han ancora il coraggio di spararvi tante cavolate.
OGNI BENE


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