DEL FARLA FINITA


Al vivere per morire dovrebbe fare
da compendio morire per risorgere,
e solo l'allocco non comprende ciò
ch'io voglio dire

Morire perché è giunta l'ora, va bè,
morire per le svariate disavventure, va bè,
ma staccar la spina per dire fine,
bè allora sia chiaro che è altra cosa

Ho avuto in terapia una ragazzina di
17 anni; una sera uscendo in macchina
a sera tarda con il fidanzatino, mentre
si sbacciucchiava spostando l'occhio,
vide il padre che stava contattando
una prostituta.
Il giorno dopo presa da uno
smarrimento totale, senza nemmeno
rendersi conto prese il veleno per
topi in garage; per puro miracolo
non pagò il prezzo più alto

Si era dimenticata che il papà oltre
che padre è anche un uomo; con questo
non voglio dire che sia nella norma,
ma la natura umana ha tante riserve
dietro l'angolo.
Un'altra mia assistita quarantenne,
trovandosi in breve tempo sola al
mondo, aveva perso la ragion di vita
e tra le due soluzioni, vivere o morire,
aveva trovato più semplice la seconda.
Per sua fortuna i vicini di casa sentendo
un odore insolito di gas, la faccenda
non ebbe il fatale compimento; ora
vive felice con un marito che l'adora

Quando le forze vanno a farsi fottere,
quando le delusioni sono catastrofiche,
quando le soluzioni sembrano insuperabili,
QUESTA IDEA AFFIORA, la vita
scorre allora sul filo del rasoio

Se in quel momento terribile
affiorasse l'idea di quanto sia
complicato nascere, più financo a
quello del vivere, forse l'ombroso
accadimento si trasformerebbe
al vivere per morire, risorgere
per ricominciare a vivere




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