Quando ne hai le palle piene perché ti rompe il capoufficio, la morosa perché ti vuole serio, a casa tua perché i tuoi dicono che vuoi fare quel che vuoi, non dire allora che vuoi andare su un'isola a fare il Robinson Crusoe, perché sai già che è una balla. Giri allora a dx, giri a sx, fai pure un passo avanti ma alla fine fai cinquanta passi e pure oltre per tornare donde sei venuto.
LA DIPENDENZA REALE HA UNA SUA NECESSITA'.
Nell'apparenza tu dipendi dai tuoi se devi stare a sbafo; dal netturbino, dal calzolaio, dal lattaio, dall'edicolante, dal postino, dal giardiniere, dall'orefice, dall'idraulico, dall'elettricista, dal muratore, dall'imbianchino, dal commercialista, dal geometra, dall'ingegnere, dal vigile, dal carabiniere, dal professore se sei studente e pure dal bidello, dalla morosa se sei fidanzato, dalla moglie se sei sposato, dal prete se sei religioso, dall'assessore, dal consigliere, dal sindaco, dal Presidente del Consiglio, dal Capo dello Stato, da Dio se pensi mai d'esser nato, ma qui mi fermo perché non avrai per caso la pretesa che vada avanti tutta la mattina con tutta 'sta moina; per dirti poi che alla fine tu dipendi in primis proprio da te stesso.
LA DIPENDENZA REALE HA UNA SUA NECESSITA'.
Cos'è allora 'sta pantumina che sei attaccato ai tuoi o quando la morosa ti pianta perché non sei più quello che voleva, ti vuoi attaccare ad una corda; per dirla in breve: è finita !
LA DIPENDENZA REALE HA UNA SUA NECESSITA'.
Sono dipendente quando guardo storto se qualcuno non fa una cosa per me; sono dipendente nel pretendere che tutto mi sia dovuto, in nome di che ? Sono dipendente se non ho le palle di prendermi la responsabilità de la decisione presa; sono dipendente quando mi aspetto cose che non mi sono guadagnato. Per non parlare poi de la dipendenza nevrotica, dove arriviamo a manovrare tutti quelli che ci girano intorno esercitando l'archetipo de la vittima e questo nel contesto è la peggiore delle dipendenze pure in terapia (leggi l'articolo 'Il despota e la vittima' per capirmi meglio), perché pure l'analista non sufficientemente accorto può cadere nella ragnatela.
LA DIPENDENZA REALE HA UNA SUA NECESSITA'.
Ma non va neppure bene essere iperdipendenti da se stessi, il che significa che nessuno sa fare bene le cose come le sappiamo fare noi, umiliando chi ci sta attorno per una lodevole collaborazione e pure per una possibile generosità dell'universo. L'uomo è fatto per non vivere da solo ma per poter condividere, comunicare, crescere, relazionare. Ma non è fatto per l'attaccamento perché in questo modo non sarai mai un uomo libero, perché condividere alla fine non vuol dire dipendere. Che cos'è allora tutta 'sta tragedia; le cose girano, è finita, ok, sono le cose della vita che prendono un'altra piega; il cordone ombelicale che dev'essere tagliato per darti autonomia, il distacco; ma guarda bene da non confonderlo con l'indifferenza perché sarebbe un errore assai grave. Hai così capito a pieno titolo che stiamo parlando de la dipendenza.
LA DIPENDENZA REALE HA UNA SUA NECESSITA'. E per finire ricorda allora che possiamo anche dipendere ma non prima di aver trovato l'anello mancante che fa di te un uomo libero, avrai così trovato l'integrità e la gioia de lo scambio reciproco.
OGNI BENE


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