RIFLESSIONI DI UN RAGAZZINO


Quando ero piccolo tra il ragazzo
e il giovincello, il che vale a dire
tra i 13 e 14 anni, alla domenica
me ne andavo con la stessa abitudine
di oggi in bicicletta per le campagne
e nel vedere croci lungo le stradine
o per i fossi, mi fermavo a riflettere:
"Chi mai sarà quella povera anima
che ha lasciato il corpo anzitempo !"

Cercavo allora di capire chi c'era
dietro quella croce, che impietosamente
lasciava lì nel tempo e nello spazio;
là è accaduto il fatto, la povera anima
ha preso il volo.
Chissà mai quante cose avrebbero
ancora da dire se il proseguo avesse
avuto un destino così contrario…

Allora non ne sapevo un gran che
di karma, destino, reincarnazione;
ero lì a quel tempo con le frasi
tipiche della gente: 'Dio lo ha
voluto a sé'

Sta frase fatta, muta e cieca non mi
era mai piaciuta e mi lasciava
molto amaro in bocca

Come è mai possibile questo,
mi chiedevo ancora più perplesso

Che cosa è mai la vita; un banale o
tragico incidente e trak, la vita è
andata a farsi fottere; vuoi che la vita
sia proprio 'sta 'monnezza'

Quanti anni sono trascorsi da
quelle semplici ma vere riflessioni

Oggi penso di rispondermi, ma se
la cosa ti interessa ti rimando,
tra non molto al prossimo articolo:
"DE LA REINCARNAZIONE",
bè, anch'io ci provo e ti dico la mia




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