SEMPLICI RIFLESSIONI

Tavola ventottesima


IL GIALLO, IL CHIARO E LO OSCURO


anni che furono mi piacevano i libri e i
films gialli, assai meno gli horror.
Oggi mi chiedo quale sia l'emozione,
l'interesse che la gente trova, forse
per esorcizzare, per mandare via la
paura o magari per conoscere più
da vicino la propria OMBRA.
In realtà dietro ad ogni scena di
delitto o di serial killer, vi è sempre
in agguato un povero malato, uno
disturbato psichico; per quanto
concerne poi l'intelligenza superiore,
credo che sia tutto da sfatare e in
questo senso c'è da chiedersi, il
disagio piuttosto nel macabro dove
può arrivare, più che avallarne
l'intelletto.
Il macabro esiste semplicemente
perché esiste il malato

Andiamo piuttosto verso il bello;
a leggere la biografia di Ckikatilo
o di Jeffrey Dahmer c'è da farsi
venire il mal di stomaco; meglio
una passeggiata in riva al mare,
magari aspettando la sera e guardar
la luna e contar le stelle

Anche il buio può essere poesia,
il macabro lasciamolo semplicemente
marcire giù in fondo nel cassetto e
buttiamo pure l'Ombra giù nel cesso



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