DE LO VENTO GELIDO


Il vento che soffiava nell'oscuro,
la mandibola si serrava, tanto
ne era il gelo

Sotto il portico nell'angolo
più buio, dormiva steso un
mendico che faceva lì la sua
dimora

Chi mai sarà ! Corse così da me
into lo pensiero; mi avvicinai così
per non traballare nel buio e
per veder più chiaro

Il cuore mi si gelò più del gelo,
era Amedeus, il grande amico
d'infanzia; il più ricco, il più
bello, il più scavezzacollo
de la compagnia

Piegandomi nel dolore,
gli sfiorai una spalla,
il corpo che era rigido;
mi girò lo sguardo.
'Mario', con un fil di voce,
riempì l'attesa

Ora me ne posso andare,
attonito mi salutò così,
con l'occhio del sollievo;
almeno un amico nella
malasorte si è trovato
accanto nell'ultimo respiro




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