Ho avuto in terapia due anziani,
82 anni lui, 79 lei
"Cosa posso fare per voi ?":
'Siamo soli', aspettiamo la morte,
non abbiamo figli, parenti, amici,
'Siamo soli'
In loro traspariva la solitudine
più tremenda, potrei dire la 'Pietates',
di stare al mondo, dove ormai
come un inevitabile tutto sfugge,
tutto muore
'Siamo soli', uno bada all'altro.
Erano entrati in studio tenendosi
per mano, come a dire, se ci
stacchiamo la morte può entrare
e coglierci di sorpresa; e chi baderà
poi a chi rimane !
'Siamo soli'
"Vede, è come se fossimo sempre sotto
l'ombra di un albero, il calore, la luce
del sole non la sentiamo , non la
vediamo più"
'Siamo soli'.
Lui aveva fatto l'odontotecnico fino a
dieci anni prima; lei casalinga naturalmente
sempre al suo fianco, chiusi nella loro gabbia
dorata, ora le forze non c'erano più;
il lavoro anche se ormai esiguo dava a loro
vita, l'unico contatto con la realtà,
con il mondo
'Siamo soli'.
L'incontro con me bisettimanale
rappresentava la fiammella, il contatto
umano della possibile sopravvivenza,
sentirsi vivi
Un agente finanziario aveva tra l'altro,
con una manovra azzardata depauperato
tutti i loro risparmi, naturalmente a loro
spese. 'Siamo soli'
Un giorno a metà mattino al telefono
piangendo mi si informa che si
trovano all'ospedale; lei era scivolata
in bagno e si era fratturata il bacino,
venti giorni dopo la morte la colse
nel sonno
Andai al funerale, c'ero solo io e lui.
'Siamo soli'
Meno di qualche mese, malgrado tutta
la mia buona volontà di aggrapparlo
alla vita, scelse la notte per farla finita
Quando perdiamo la luce dell'Amore,
prevale l'Ombra della morte.
'Siamo soli'
Per mesi quella frase mi si ribaltò per
la mente, come la spada di Damocle
'Siamo soli'.
Ed è una verità; siamo soli quando si
nasce e quando si muore, così come
possiamo essere soli in mezzo al
traffico, chiusi magari in macchina
e così in altrettanta misura 'Siamo soli'
In momenti importanti della vita,
come in egual misura nella solitudine
più totale.
'Siamo soli' il giorno di Natale,
stranamente il giorno più triste
dell'anno (chi come me si occupa della
sofferenza, del disagio ne sa qualcosa,
in quei giorni le ore non bastano mai)
Così è solo, tremendamente solo,
l'eroinomane, caricandosi così in crisi
di astinenza a dismisura alla ricerca
della dose, dove in quel momento non ha
più alcun freno inibitorio; non ha paura
di niente e di nessuno.
L'obiettivo di raggiungere il segno, gli fa
vincere la paura della morte, (quando
poi sarà la stessa sostanza che può
portarlo alla fine), quel momento di follia
gli fa dimenticare il 'Siamo soli',
poeticamente lo sottolinea con dovizia
il grande Vasco Rossi
Un giorno venne da me in studio un
omone di 120 chilogrammi
'Dottore, sono stato un campione di
nuoto, oggi sono lo zimbello dei miei
amici (amici ?), quando mi tuffo in
acqua e non tocco con i piedi, mi
sovviene una sorta di panico, mi si
blocca il respiro, mi si stringe la cassa
toracica, è come se il mondo si
staccasse da me, non mi governo più
'Siamo soli'
Per quanto riguarda me, ho impiegato
del tempo per vincere il 'Siamo soli';
l'ho vinto un giorno quando imparando
a staccarmi dal corpo, lasciando lo
Spirito o il pensiero, quel che uno vuole
staccarsi dal corpo per farlo immergere
in quell'oceano chiamato totalità
Per il resto 'Siamo soli'
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