DE LA TETTA


Senza alcun dubbio potremo
dire che è l'Era della 'tetta'

Tette dappertutto, da esibire
in casa, per l'ufficio, in tram.
Ogni giornale se non ha una
tetta non è un giornale; la
televisione rappresenta la tetta
mobile, l'edicola rappresenta
la tetta fissa

Se non c'è la tetta tutto muore,
e se la tetta non c'è, non c'è
problema perché c'è il silicone

La donna sventola così la sua
secolare repressione, pagandone
il prezzo per far sapere che c'è;
perché c'è come donna e non solo
come macchina riproduttiva
diventata oggetto, tanto lo era già
prima, ma ora 'sono io a decidere,
ecco le mie tette, te le piazzo ovunque,
qualora il mondo sia cieco e sordo,
io ti piazzo la mia tetta, e se del
caso il trucco risulta essere insufficiente,
ecco sotto il naso di chiunque,
l'ombelico; perché sono sesso ma posso
essere anche madre, posso generare figli,
ma ad una condizione "se io voglio",
non ho bisogno di produrre figli da
mandare al lavoro nei campi o da
riempire le fila del clero, e nemmeno
figli da mandare in guerra

La tetta è la mia rivolta, la tetta è la
mia bandiera; se il chirurgo esteta non
si monta la testa, allora W la tetta e
ancor più essere donna

In questa società legata all'immagine,
'io ci sono', per la verità ci sono
sempre stata, ma con le mie tette oggi
non mi nascondo più e questo che
piaccia oppure no, nell'Era dell'Acquario,
che è tutta femminile "IO CI SONO",
naturalmente con l'abbondanza di
tutta la mia tetta'.




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