DE LI ARCHETIPI
Ponti del viaggio. Anche Ulisse lo sapeva, se ne sbagli uno, cadi giù.
Gli archetipi sono ponti di energia voluti da Dio o da le esigenzie de la natura, per dirla alla Giordano Bruno: 'Come tu vuoi', per accompagnare l'uomo nel suo difficile ma straordinario evolutivo viaggio de la vita.
Dio è la Creazione, l'uomo è un pensiero de la sua volontà. L'uomo di conseguenza fa parte del Tutto, è il bambino che si trova ad essere nato e tra lo stupore e la meraviglia, inizia così il suo percorso di crescita e di iniziazione attraverso i passaggi e i cambiamenti (ARCHETIPI) vive il suo viaggio (LA VIA) della esperienzia de la forma (KARMA), una forma che muta e che si piega, ma che alchemizza (COSCIENZA) il sapore buono e cattivo, il (BENE E IL MALE), il (POSITIVO E IL NEGATIVO) che sta così nel poco (LA MATRICE) per vivere il Tutto (LA TOTALITA') in ogni cosa e in ogni essenza (DIO).
Quando la coscienza sviluppa se stessa (CONSAPEVOLEZZA O COSCIENZA DE LA COSCIENZA) si illumina, ne scopre allora il senso, la volontà, l'Amore infinito del Padre.
L'uomo alzerà allora in quell'istante gli occhi al cielo e si lascerà vivere (sia fatta la tua volontà).
Quando anni or sono me ne andavo al giovedì (come in altre parti ho scritto) alla riunione de gli accademici ad Albignasego, uno mi diceva: "Ma io sono un matematico", l'altro: "Io sono un fisico ed io un chirurgo"; e ancora: "Io uno psichiatra ed io un oncologo", ed ancora: "Io un ginecologo ed io un fisiatra", ed ancora, ancora, ancora ed allora rispondevo così a loro, ( ai cari amici che ci univa ben bene la ricerca): "Tutto questo è ben vero, ma provate un po' a pensare, ciascuno si è fatto forse da solo ? Magari per caso ? E' così per caso che vi siete iscritti all'Università ? 'Endo 'sta la volontà ? Ad ognuno la sua, certo per volontà ognuno si è andato così a laureare, ma questa è la volontà dell'uomo e forse neppure quella, ma se si vuole meglio capire lasciate da parte la mente che vuole possedere, lasciatevi invece cogliere, avrete modo così di percepire il flusso sottile degli Archetipi che nell'enpatico creano così il patio per esserne incanalati, vissuti e magari interpretati".
Archetipi come l'arco, l'arco che sottende per far scorrere e accompagnare la vita (Dharma) dalla nascita alla morte nel ciclo de la esistenza (la Ruota).
Ulisse ne sapeva già qualcosa, non c'era allora Jung ad insegnare psicologia, ma Omero nel mito a raccontar le storie.
Che cosa mai cambia; se prima era una Odissea, ora chiamiamo così gli Archetipi nella Nuova Era.
Per Mario Pincherle (personaggio straordinario per cultura, intuito, profondità, originalità e per avere quella briosità e quella voglia di vivere e di giocare a più di 83 anni, fa di lui un autentico ricercatore), gli Archetipi sono 21.
Per Carol S. Pearson psicologa analista inglese sono ancora di più. Per il mio Maestro Jung gli Archetipi sono spinte dell'istinto e la forza de lo inconscio per accompagnare l'uomo nel suo corso. Per me sono parti delle Leggi del Divino, che dà la forza all'uomo di alchemizzare, di formare la coscienza, di sperimentare lo libero arbitrio; la spinta e l'energia per alimentare il motore della vita.
"Vi ho così parlato de la Reincarnazione, dell'Ombra e de le Vie, de la Scelta e de la vita, de lo inconscio, del karma e de la malattia e quant'altro sia scritto in questo sito. Ora vi parlerò degli ingranaggi che sono gli Archetipi, se imparerete a leggere anche questi avrete così LA CHIAVE DE LA VITA".
Elencherò quelli che utilizzo di più in terapia in modo chiaro e semplice, perché quando si vuole comunicare si libera la parola, perché prenda la sua forma; spero di aiutare così la ragione e la voglia del fare per poter nel pieno essere così nel dono la bellezza e l'armonia de la vita.
Si faccia molta 'attenzione', a non confondere gli Archetipi con le Vie; non abbiate mai fretta, fate in modo che le cose vengano loro a voi, non rispondetevi da soli, lasciate che la risposta si formi dal profondo, mettete da parte l'Ego e assonnecchiate l'Ombra; apritevi al libero pensiero perché tutto è scritto in noi; in me è avvenuto questo, questo se vorrete avverrà così in voi.
Ecco quindi, o miei fedel lettori, i 6 Archetipi che sono basilari, per gli altri ve li dirò più avanti, in favola con Ulisse in Odissea.
Essi sono: L'INNOCENTE - IL VIANDANTE - L'ORFANO - IL GUERRIERO - IL MARTIRE - IL MAGO.
Essi si muovono nello spazio di un'ora, di un mese o di un anno o più ancora, oppure più semplicemente nello spazio di un battito d'ali di una farfalla. Essi intercalano, interagiscono, possono stagnare e accelerarsi, è un fatto di percorso ne l'arco de la vita.
L'INNOCENTE
Questo Archetipo lo viviamo quando siamo timidi e quasi puri, quando nel nostro animo non c'è rabbia, rancore, invidia e gelosia, né sete di potere e di arroganza; siamo per questo accoglienti e non accomodanti; meditativi e non permissivi, è il momento de lo stupore e dell'accadimento. Il sorriso che vien dal cuore; siamo per questo pieni di amore, vorremmo stringere tutto e tutti, abbiamo per l'occasione l'Aura che risplende de la sua luce più bianca; la mano destra che è la mano del dare, sempre pronta per donare, perché non c'è il nemico ad aspettare e l'Ombra che ci fa per davvero, un fico. E' il momento de la ispirazione e de le lodevoli intenzioni. La voce è dolce ma profonda e forte. L'occhio grande, lucido e rilassato. Questo è il momento di andare altrove, sarà il karma e lo sviluppo de la coscienza ad aiutarti ne la nuova scelta.
LO VIANDANTE
Questo Archetipo lo viviamo quando siamo nel disagio; c'è il tormento nello stare perché il posto ed il tempo, è così che ci pare, è fuori il posto e così il tempo. E' l'andare avanti e indietro o sempre avanti o sempre indietro; è il momento che io chiamo de la attesa, per l'animo non c'è risposta, ma l'affanno che pare un vuoto, è il momento del taglio dei capelli e a volte pure del suo contorno e così per il tatuaggio che si aggiunge e per altri che vorresti cancellare; è l'ascolto di Bob Dylan degli anni '68 e pure de la canna, perché ti da l'idea di andare oltre.
Per qualcuno è il viaggio de la speranza, di andare chissà dove, magari semplicemente fuori casa nel silenzio de la notte. Quando veniva a me, me ne andavo in treno a Venezia, a conoscere l'arte e la storia de le chiese, donate dai peccatori per ottener la grazia e non per fede; abbiamo così queste autentiche opere d'arte, in parte il debito sarà anche credito, ma la coscienza non lo sa, lascio a costoro il bilancio del loro karma, l'arte, la bellezza alla storia. In qualche modo il Viandante si fermerà, chi magari in un'isola per non spostarsi più; chi più semplicemente gli basterà il giro del quartiere. Tutto dipende dalla necessità e come sempre dal peso del karma e dallo sviluppo de la coscienza, perché per questo tutto avvenga.
L'ORFANO
Questo Archetipo lo viviamo come il figlio di nessuno, non va bene mai niente, perché assai povera è la nostra identità. Qualcuno si nasconde, altri si mettono il pearcing al naso (perché il naso rappresenta la direzione della vita).
Come uomo mi sembrano mucche, come analista l'anima in povertà; è il momento in cui uno cerca di essere uomo, ma privo di famiglia. Il pensiero di Dio può essere forte, ma anche al contrario, Dio non c'è.
Gli amici e i luoghi non li riconosci più; a volte neppure la tua stanza. Può far crescere per reazione il pensiero un po' razzista, ma anche il suo contrario, parlerai allora con il bianco, il giallo, il rosso e il nero e nel parlare a loro proietterai il tuo bisogno di socialità. Guarda bene l'azione del tuo karma e il livello de la tua coscienza, il tuo Io si ritroverà.
LO GUERRIERO
Questo Archetipo lo viviamo con il torace sempre in fuori e la pancia sempre in dentro, è il momento che camminiamo ben piazzati e molto retti; che tu abbia pochi o tanti ormoni, è la sfida de la vita; discoteca, palestra e... tutto alla prova del coraggio, de lo sperimentare, la paura pur si piega, salti giù pure con il jumping che in altri momenti non avresti mai fatto. Se osi con il corpo oserai pure con la parola, sarai perciò non più timido, rischi pure di fare il bullo, è il prezzo dell'osare perché gli altri non lo sanno, ma tu sai bene che è la tangente de lo sperimentare per provare a imporre la tua forza e lo tuo pensiero. Sport, donne e lavoro sono il cibo del guerriero per l'inserimento o il cambiamento; 'Io ci sono', la società mi deve sentire e vedere; parlerò di politica, di nuove idee, ma nell'incollarti ai movimenti rischi pure di essere un no-global magari senza sapere perché (se la protesta è sana ha in sé un valore, se al suo contrario è solo rabbia e distruzione, la violenza della frangia più estrema porta in sé solo l'espressione del negativo e della peggior Ombra del guerriero distruttivo). Taricone del Grande Fratello ci dà un esempio del pericolo de la Via de lo Guerriero, se te monti la testa te puoi arricchire di fumo e a far la figura de lo fesso; ispirati dal profondo, osserva il karma e lo spessore de la tua coscienza, prima ancora di gonfiare il torace e alzare così la cresta.
LO MARTIRE
Questo Archetipo lo viviamo come segno de l'Amore, ma anche de la sofferenza e de la pietà.
Di questo Archetipo non ho mistero, può anche essere estremamente pericoloso se spinto a l'estremizzazione perché può accadere il peggio. E' lo Archetipo che ti scava dentro, la sofferenza è la regola, sarai per questo genoflesso, piegato sempre e con il capo leggermente a destra in segno di umiltà. La voce sa di pianto, così lo tuo sguardo con occhi lucidi e profondi e il nodo alla gola che non ti manda giù la saliva.
E' il momento de la profonda e sincera umanità, magari vai pure in chiesa, dai la mano a tutti, sorridi al tossico; attraversi la strada al vecchietto e se qualcuno ti manda a quel paese, anziché impacchettarlo gli sorridi pure. Hai un gran bisogno d'amore, ma ne avrai pure in altri momenti in abbondanza da donarlo in ogni parte e in ogni dove, ed è più nel dare che de lo avere che avverrà la tua trasformazione che ti cambierà profondamente accelerando così il karma e regalandoti una nuova e accresciuta coscienza.
LO MAGO
Questo Archetipo lo viviamo in virtù del nostro cambiamento a pieno titolo. La alchemizzazione ha raggiunto il suo equilibrio. Siamo magici e carismatici e per di più senza lo turbante, perché questo va lasciato al mago televisivo perché l'è proprio 'mago ', tutto fumo e poco arrosto; ma non è il problema nostro perché l'Archetipo del Mago che c'è in noi è ben altra cosa. Siamo lucidi, ci dà l'idea di essere pure più intelligenti, è il momento de lo equilibrio, del parlare chiaro e tondo; del vestiario scelto e selezionato, ti vesti sempre a lucido e per ogni circostanza, ogni problema avrà così la soluzione, per noi e per coloro che ci girano pure attorno.
Siamo nell'Archetipo del Mago e nel comprenderlo capirai il livello de la tua coscienza, se abitare ancora ne lo Archetipo o cambiarlo per ricominciare un nuovo ciclo perché così vuole il karma e la tua coscienza.
Vi ho presentato alla mia maniera la lettura de gli Archetipi; leggeteli e rileggeteli ad alta voce ne la vostra stanza con la voce del raccontastorie. Chi lo farà ne capirà la ragione, Omero ne sarebbe per questo assai felice nel rispetto de la origine de le cose, perché gli Archetipi vanno ben compresi, se vuoi vivere nel loro sostegno e aprirti così nella formazione e alla verità.
OGNI BENE


Articoli, poesie e quantunque altro per sanar l'anima e rallegrar lo spirito almeno una volta per settimana. Clicca semplicemente con il M° Mario Cecchinato |


|