Dall'alba al tramonto te puoi restar
attonito a girovagar nel nulla, come
il pesciolino chiuso nel suo vaso,
che gira gira gira, tanto più in là non
può andare che in tondo
E' come l'utero del tempo, se non
superi il cerchio con la forza del
pensiero, il blocco della mente ti
tiene prigioniero
Qualcuno potrà anche dire: 'che cavolo
ha quello ?'; vai a spiegargli che è vero
che là fuori c'è tanto spazio, sia in
terra che in cielo, ma io de 'sto
problema non so più che pesci pigliare
Mi licenzio e vado altrove, oppure sto
lì a vivere come un salame ?
Non è che sia cosa da poco, questo
significa rischiare molto; quei son pochi
e ho di che vivere per me e la mia
famiglia, ma ho pure il tormento
che dovrei migliorare
Questi sono i tempi della buia, non è che,
ma saltellare da un posto all'altro, ma
trovarlo poi.
L'Euro che ti accorcia il bilancio,
la TV, il computer, il cellulare, il mutuo,
vestirsi e mangiare. Cazzo ! Che cosa
posso fare ? Si fa presto a dire, ti basta
prendere 'na multa in questo traffico
caotico, che se non ci stai attento 'te
becchi tanti punti che resti pure a piedi
e per pagare la multa, ti mangi un quinto
dello stipendio.
Ma cos'è 'sta storia ! Una volta mio nonno
canticchiava:' Se potessi avere mille
lire al mese'; oggi io che prendo mille
euro non arrivo a fine mese.
Tutti mi dicono che son depresso, i
politici che innalzano gloria a destra
e sinistra, chi ha fatto questo e chi
ha fatto quello; mi viene pure il dubbio
che sia io che non ho la capacità di
amministrare ! Ma che cosa amministro,
se de 'sti Euro non ne vedo neppure
l'ombra; forse non dovevo studiare
geometra, se avessi studiato ragioneria,
forse avrei conoscenze dell'alta finanza,
ma se ci penso bene, Giorgio che è ragioniere,
mi sembra che lui sorrida sempre ma mi pare
che abbia una paresi alla mandibola;
bèh, s'è fatto buio, è meglio che rientri,
vado a sentire il telegiornale, chissà se
anziché sentir parlare di guerre, del meteo
che annuncia sempre catastrofi, ci sia
qualcosa finalmente sotto il sole
MORALE
Se perdi la speranza non hai di che
sognare, stagnare il pensiero è come
un po' morire
Rallegrati, che stai pensando; è già
qualcosa per ricominciare a vivere,
perché chi è filosofo non muore mai
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