Prepuzi, frammenti di ossa, schegge di croce, chiodi in abbondanza, latte di Maria, e questo per non essere alla grande.
Ma stiamo allora, mi chiedo, parlando di come orientare la fede, o più semplicemente di idolatria o ancor peggio di negromanzia ? Crani, femori, costole, peli di barba, rotule, ce ne sono così in abbondanza da formare un ossario, ancor più di un cimitero. Ma poi è mai questo che il Padre vuole per chiedere aiuto, che i figli siano in adorazione de le ossa?
Se la fede è un dono, allora mi sorge pure un dubbio, forse è meglio non avere avuto il dono, ma cercare nell'affanno cosa il Padre veramente voglia, forse qualcosa di diverso arriverà nel silenzio di ogni cuore che a impiegar il tempo ad adorare le ossa o i cimeli, sarà meglio aprirsi alla conoscenza nel nome dell'Amore e della Verità.
Questo per non essere blasfemo, a non offendere nessuno, non in quel che dico e scrivo vi è nel mio animo questo intendimento, ma il bisogno piuttosto di chiarezza per quel che il Maestro de la storia abbia portato come insegnamento e non dare voce agli intrugli degli uomini che hanno parlato nel suo nome e ancor più come opere di fede.
Se vogliamo caso mai parlare invece de lo culto de li Martiri allora è ben altra cosa. Ma nel tempo e ne la storia qualcosa di non chiaro deve aver cambiato ciò che doveva essere inteso come devozione. Santi, luoghi, chiese e santuari a forzare le cose, non fa onore a quel che dovrebbe essere la fede, perché il pensiero di Dio è altra cosa.
A legare il pensiero nella forma e nella materia, creerà solo cecità e povertà dell'anima, a quel che è invece il compito più alto per entrare nella volontà del Padre, a riconoscere che prima di adorare le ossa, per essere in sua somiglianza, c'è da scoprire la bellezza interiore e il grande dono che ognuno porta in sè che è la nostra consapevolezza o meglio quel ch'io chiamo Spirito Coscienza.
OGNI BENE


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