CONSAPEVOLEZZA


Quel tratto della penna che si è
inciampata a scrivere, è perché
la mano ubbidisca alla forza
dell'inconscio

A volte è meglio meditare prima
che il bianco sia nel nero,
il pensiero si elabori a diventare
puro per essere poi nel vero

Lascio perciò la mano sia
dormiente nell'attesa che il grado
del sapere si sia fatto luce e
consapevolezza




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