Quantunque che 'OSCENO' voglia letteralmente dire: 'Buttato fuori dalla scena', 'OSCENO' è una parola che disgusta, puzza anche senza l'atto, basta la parola che è già piena e untuosa per fatto suo, perché può essere paragonata a 'Meschino', il che vuol dire povero o meglio, misero dell'Amore e della Pietà, anche se si parla di INTELLIGHENZIA, perché quando essa è senza coscienza, meglio parrebbe non averla, questa che è baluardo della Signora Ombra, e in quanto Ombra, Dio ce ne guardi perché il giorno si fa notte e il chiaro si fa oscuro.
Allor mi chiedo se 'Osceno' vuol dire: 'Buttato fuori dalla scena', codesti che ci fanno, a riempir le pagine dei giornali, dei telegiornali, dei rotocalchi e quantunque sia, da autentiche prime donne, come fanno e com'è possibile che con tutto 'sto 'Osceno' stanno sempre al comando del potere, dell'ordine politico, del mondo del lavoro e pure religioso.
Ah, dimenticavo, che appunto il 'Potere' logora chi non ce l'ha e di essere 'Osceno' non gliene frega marchiato in te 'sto modo a nessuno; ed ecco allora che 'sto 'Osceno' anziché de farne a meno, puranche ai tempi di chissà chi, 'Osceno' voleva essere ombrato da 'Blasfemo'. Ma in te 'sto modo 'Osceno' se mosso 'Si' fuori dalla scena, ma per uscir dalla porta e rientrar dalla finestra. Gira la svolta, passa 'si' fora dalla porta, ma 'si' dentro dalla finestra; la faccia s'è tolta, tanto anche stavolta s'è fatto l''Osceno' e con la faccia da zimbello ritorna pure in scena.
OGNI BENE


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